Vaccinazioni: un convegno per saperne di più

Sabato 20 febbraio al cine-hall Odeon di Firenze si tiene il convegno “Vaccinazioni: non un atto di fede”. Per saperne di più…

Vaccinazioni: un convegno per saperne di più

Il numero delle vaccinazioni somministrate contemporaneamente; i richiami; l’effettiva presenza e/o la durata dell’immunità; vaccini obbligatori e facoltativi; come valutare le condizioni di salute del bambino prima e dopo l’inoculazione; i possibili effetti collaterali; cosa fare se si osserva che qualcosa non va dopo la vaccinazione; cosa è importante chiedersi o chiedere prima di procedere; e tanto altro ancora. Sono le domande che i genitori spesso si pongono quando arriva il momento di decidere riguardo le vaccinazioni dei propri figli.

Terra Nuova ha promosso, insieme ad Assis (Associazione di studi e informazione sulla salute), il convegno “Vaccinazioni: non un atto di fede” che si terrà sabato 20 febbraio a Firenze al cine-hall Odeon di piazza Strozzi. QUI PER I BIGLIETTI

Dalle 14 alle 19 si potranno ascoltare il dottor Eugenio Serravalle, medico pediatra e presidente di Assis, la dottoressa Simona Mezzera medico omeopata, presidente dell’associazione PerCorsi Bio Salute; l’avvocato Stefano De Paolis di Assis; Nadia Gatti, presidente di Condav (Coordinamento nazionale danneggiati da vaccino). Con la possibilità, naturalmente, per il pubblico di porre domande. Sono stati invitati tra il pubblico i presidenti dell’Ordine dei medici di Firenze e della Federazione toscana degli ordini; gli assessori regionale e comunale alla sanità e medici dell’ospedale Meyer.

PROGRAMMA

-Dottor Eugenio Serravalle

Medico pediatra e presidente di Assis, «Vaccinazioni: scegliere il rischio minore»

-Dottoressa Simona Mezzera

Medico omeopata, presidente dell’associazione PerCorsi Bio Salute
, «L’importanza delle malattie infettive dell’infanzia nello sviluppo del bambino»

-Avvocato Stefano De Paolis

Membro dello staff legale di Assis
, «Vaccini obbligatori, scuola e vita di un bambino: i timori dei genitori e l’opposizione consapevole»

Nadia Gatti

Presidente di Condav (Coordinamento nazionale danneggiati da vaccino), «Danneggiati da vaccino: fantasmi dello Stato, prigionieri del silenzio»

-Coordina Claudia Benatti, giornalista di Terra Nuova

«Si sente ormai ripetere su più fronti che i vaccini non fanno mai male» spiega Serravalle, introducendo le linee di quello che sarà il suo intervento.  «Ma purtroppo sappiamo che le segnalazioni spontanee di sospette reazioni avverse sono uno strumento poco utilizzato in ambito pediatrico. L’esperienza ci dice che i genitori che hanno visto comparire sintomi, dai più comuni ai più rari, dopo la vaccinazione sono stati rassicurati con l’affermazione che “è normale” o che “il vaccino non c’entra nulla perché è sicuro”. Non si possono però nascondere gli oltre 600 casi che hanno avuto il riconoscimento del nesso di causalità tra vaccinazione e la grave infermità che ne è conseguita. I dati scientifici indicano che i vaccini hanno contribuito a debellare alcune malattie infettive; non va però sottovalutato il miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie e dello standard di vita, grazie ai quali sono scomparse malattie contro cui non esiste vaccinazione e grazie ai quali si è avuta una significativa riduzione della mortalità sotto i 5 anni di età prima della pratica delle vaccinazioni di massa».

La dottoressa Mezzera incentrerà il suo intervento sull’importanza delle malattie dell’infanzia per lo sviluppo del bambino. «La medicina meccanicistica e la frammentazione dell’essere umano in organi da studiare in modo sempre più specialistico ci fa dimenticare che abbiamo a che fare con una unità» spiega Mezzera. «Accanirsi su una singola forma infettiva senza pensare perché si è sviluppata e quale relazione possa avere con il resto restringe la visuale e non ci permette di fare collegamenti. Chiediamoci cosa è cambiato con l’inizio della immunizzazione di massa. Vari autori hanno osservato come si siano modificate negli ultimi anni le patologie che si presentano nei bambini. Quando le malattie acute infantili hanno iniziato a scomparire, hanno iniziato ad aumentare malattie di tipo cronico quali le allergie, le malattie autoimmuni e le forme tumorali. Perché la comunità scientifica non considera questi cambiamenti e soprattutto perché non valuta i possibili nessi?». La dottoressa Mezzera parlerà poi delle malattie una volta considerate tipiche dell’infanzia, introdurrà il tema dello sviluppo e della maturazione del bambino e del suo sistema immunitario, si soffermerà sul morbillo e illustrerà anche ciò che si può fare «per rafforzare il bambino in modo che abbia la capacità di rispondere agli agenti esterni in modo fisiologico». E la legge come si approccia ai genitori che hanno dubbi? «Trattandosi di un intervento sanitario importante è bene che cittadini e genitori sappiano a cosa vanno incontro, sia che scelgano di vaccinare sia che facciano scelte diverse dallo standard» spiega l’avvocato De Paolis. «La firma del cosiddetto consenso informato implica uno scarico di responsabilità non accettabile; solo la consapevolezza piena e reale rende l’intervento di salute pienamente legittimo». De Paolis illustrerà le procedure che si possono seguire in caso di opposizione consapevole e in caso il genitore reputi che nel figlio si sia manifestato un danno da vaccinazione.

Il danno, appunto. Gli effetti collaterali sono riportati sui foglietti illustrativi dei vaccini e sulle schede tecniche fornire dalle case farmaceutiche agli operatori sanitari; la letteratura scientifica ne documenta anche di irreversibili e proprio per questo è stata approvata la legge 210 del 1992 che stabilisce il diritto ad un equo indennizzo per chi il danno da vaccino lo ha subìto. Eppure non è così semplice come sembra. A spiegarlo sarà al convegno Nadia Gatti, presidente di Condav. «In Italia si fatica tanto a farsi riconoscere dalle commissioni mediche e dal ministero i danni da vaccino. Forse si pensa che frapponendo mille barriere, le famiglie si arrendano o che il problema possa essere eliminato. Le famiglie che seguiamo hanno potuto sperimentare direttamente cosa significhi vedere un vaccino che rende disabile il figlio che tanto ami; io stessa l’ho vissuto con mia figlia. Il Condav continua la sua battaglia di civiltà per chiedere rispetto e cure per chi ne ha diritto».

VACCINAZIONI, NON UN ATTO DI FEDE

Il convegno nazionale si terrà al cine-hall Odeon Firenze (piazza Strozzi), il 20 febbraio prossimo, dalle ore 14 alle ore 19. Ecco tutte le informazioni per partecipare.

L’ingresso al convegno ha un costo di 10 euro (9 euro per gli abbonati a Terra Nuova). La prenotazione è obbligatoria e si effettua online all’indirizzo www.terranuovalibri.it/vaccini2016. Non ci saranno costi aggiuntivi di pre- vendita.

ATTENZIONE:al momento dell’acquisto si riceverà un’email di conferma, da stampare e presentare alla cassa per poter ritirare il biglietto d’ingresso.

• Per informazioni sul programma:366 4437458, ufficiostampa@aamterranuova.it oppure Segreteria di Assis: eventi@assis.it – tel 340 0876314, 338 4437564

• In caso di problemi tecnici con la prenotazione online: 055 3215729 interno 717.

SCARICA LA LOCANDINA dal sito http://www.terranuova.it/Genitori-e-Figli/Vaccinazioni-un-convegno-per-saperne-di-piu  APPENDILA, DIFFONDILA, DISTRIBUISCILA

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Nuova sentenza per indennizzo dei danni da vaccinazione ” non obbligatoria”

La legge prevedeva fino ad ora solo  l’indennizzo per i danni da vaccinazione “obbligatoria”, mentre  questa sentenza lo allarga anche a quelle “consigliate per pubblica utilità”. Finalmente si è chiarito il perchè, campagne vaccinali fortemente consigliate, non fossero obbligate dalla Sanità ma erano fatte per  agevolare i guadagni delle Aziende senza rispondere dei danni provocati dal vaccino….

La Cura Naturale della Mamma e del Bambino

La Cura Naturale della Mamma e del Bambino

Gravidanza, parto, allattamento, alimentazione, vaccinazioni e tanto altro

Autori Vari

Un libro chiaro e accurato con tutto ciò che serve sapere ai genitori che si apprestano ad avere un bimbo o che hanno dei figli piccoli e desiderano informarsi sugli approcci più vicini alla natura in tutte le fasi: gravidanza, parto, allattamento fino allo svezzamento e all’alimentazione del bambino.

Grazie all’aiuto di professionisti esperti e sensibili a una visione olistica sfatiamo tanti miti e cerchiamo di ritrovare una via semplice dettata dalle leggi di natura e dal rispetto profondo del bambino, di ogni essere e dell’ambiente in cui viviamo. Il benessere di uno coincide, e non a caso, con il benessere dell’insieme, siamo tutti collegati.

Molti scopriranno che tanti suggerimenti sono gli stessi che dettava loro il cuore, perché quando è l’amore che ci guida e non le paure o le convenzioni, o il sentito dire, si è più vicini al vero bene dei nostri bambini.

“La saggezza dell’evoluzione biologica ha garantito nei lunghi millenni che la madre fosse preparata a partorire, il bambino ben preparato a nascere ed entrambi solidi e adatti a costruire insieme una salda relazione, cui è affidata la sopravvivenza della specie. Non dovremmo sforzarci di porre correttivi alle forze naturali già insite in loro.”
Lorenzo Braibanti

Vaccinazioni, nuovi rischi – Intervista al Dr. Roberto Gava

Parla il medico diventato con i suoi libri il punto di riferimento del fronte anti-vaccinazioni La bilancia dei rischi ha superato quella dei benefici. Intanto anche il Nobel Luc Montagnier gli dà ragione.

La correlazione fra vaccini e autismo http://www.informasalus.it/it/articoli/vaccino-mpr-autismo-lancet.php? “Tutta una balla”. Così hanno sentenziato, tirando un bel respiro di sollievo, al British Medical Journal (BMJ), una delle bibbie della scienza ufficiale, dopo la pubblicazione di una ricerca che sbugiarda uno dei principali studi anti-vaccinazioni: quello del medico Andrew Wakefield pubblicato nel 1998 su The Lancet. “Una frode deliberata”, ha scritto il BMJ su un suo editoriale, sentenziando che (di conseguenza?) “questo dovrebbe chiudere le porte a tutte le affermazioni su un legame tra vaccinazioni e autismo che ci sono state negli anni successivi”.

Eh sì, cari amici: contro il fronte del “no” ai vaccini è in atto una massiccia controffensiva da parte del Sistema. “A fronte di un crescente movimento anti-vaccini è fondamentale rilanciarne la cultura vaccinale (sic!) in Italia”, gli ha fatto eco da noi in Italia il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) Enrico Geraci, ricordando che “i vaccini sono uno dei principali strumenti di sanità pubblica per il controllo delle malattie”.

Tant’è che il nuovo Piano Nazionale Vaccini (PNV) previsto per  il triennio 2010-2012 e presentato il mese scorso, non solo ha confermato l’intero calendario di vaccinazioni già in uso (dunque l’obbligo per difterite, tetano, poliomelite ed epatite B; poi pertosse ed emofilo disponibile nella formula esavalente; la consigliata trivalente per morbillo, rosolia e parotite: fanno già 13 vaccini – più i richiami – da somministrare nei primi anni di vita), non solo dicevamo ha confermato l’intero calendario di 13 vaccinazioni, ma ne ha raccomandate altre quattro. E cioè: varicella, antimeningococco C, antipneumococco e l’appena sperimentato HPV, l’antipapillomavirus destinato alle dodicenni italiane.

Saranno mica troppe 17 vaccinazioni? Su questo non sembra che il BMJ né l’ISS o il PNV (mamma mia quante sigle!) si siano posti qualche piccolo interrogativo. E pazienza se tra le tante voci fuori coro si è aggiunta adesso persino quella di Luc Montagnier. Sì, proprio lui: il co-scopritore del virus dell’Aids, premio Nobel per la medicina 1983. “I vaccini andrebbero assunti solo dai soggetti davvero a rischio”, ha detto Montagnier, auspicando “terapie naturali antiossidanti prive di effetti collaterali” e “molto meno costose”. Frasi che ovviamente non sono riecheggiate su nessun quotidiano italiano. Al contrario degli strilli sui  morti per l’influenza A (13 in tutt’Italia), tutti guardacaso con patologie gravissime già a loro carico.

In Italia, se la critica si allarga, e se insieme ad essa cresce la consapevolezza sui rischi e sui danni da vaccino, il merito è anche delle voci che si sono levate in questi anni. Voci isolate, spesso oggetto di debunking se non di vere e proprie persecuzioni. Voci, appunto, come quella di Roberto Gava, da anni paladino e punto di riferimento del fronte anti vaccinazioni. Medico, 54 anni, residente a Padova (“Ho lavorato 15 anni nell’Istituto di Medicina Clinica dell’università, dedicandomi alla ricerca in campo cardiovascolare”), Gava è specializzato in cardiologia, farmacologia clinica e tossicologia medica, ma anche in nuove tecniche terapeutiche tra cui l’agopuntura cinese e l’omeopatia classica.

Ha iniziato a occuparsi di vaccinazioni alla fine degli anni Novanta,  raccogliendo bibliografia e scrivendo il suo primo libro sull’argomento, “Le vaccinazioni pediatriche”, poi ampliato ad ogni nuova edizione e seguito da altri libri (“La Sindrome Influenzale”, “Vaccinare contro il Papillomavirus?”, “Vaccinare contro il Tetano?”, “L’influenza suina A/H1N1 e i pericoli della vaccinazione antinfluenzale”) che l’hanno fatto conoscere anche al di fuori dei confini del Veneto. E’ inoltre autore di libri di farmacologia e di più di un centinaio di pubblicazioni scientifiche. Recentemente, scrive articoli per un sito di informazione sanitaria (www.informasalus.it). In più, partecipa a conferenze e convegni, ultimo dei quali quello organizzato in febbraio a Campodarsego (Padova) dagli amici di Radio Gamma 5 e di Autismo Padova, “Vaccinazioni: parliamo di danni”, dove lo abbiamo ascoltato e intervistato.

Che dice il dottor Gava? Fondamentalmente questo: non che le vaccinazioni siano di per se stesse pericolose, ma piuttosto che la bilancia rischi-benefici con gli anni si è rovesciata. “All’inizio i vantaggi ci sono stati. Non nego che l’abbattimento di malattie sia stato causato “anche” dalle campagne di vaccinazione, ma ora?”, si domanda Gava. E giù dati: il morbillo, l’antipolio che resiste “nonostante dal 2002 l’Europa sia stata dichiarata polio-free”, il tetano pediatrico che “da trent’anni non presenta un caso di mortalità, uno solo, in Europa”. E ancora diagrammi, statistiche, il caso dell’epatite B di cui l’Italia ha fatto il primo obbligo mondiale “mentre in Francia è stato anche ritirato per presunti danni da sclerosi multipla, ma poi ricommercializzato”. E così via. “Verificate tutto quello che vi dico”, suggerisce Gava dal palco. E, dopo un secondo di pausa, aggiunge: “… ma è tutto vero”.

Lei non ce l’ha totalmente con le vaccinazioni, ma con il loro farle a tappeto, indiscriminatamente. Giusto, dottor Gava?
“Sì, le vaccinazioni pediatriche non sarebbero in se stesse pericolose se venissero seguiti alcuni accorgimenti. Le vaccinazioni sono un atto medico vero e proprio e, come tutti i trattamenti sanitari, devono essere personalizzate. Oggi però si è optato per la somministrazione di massa a tutti i bambini, indipendentemente che siano nati a termine o prematuramente, che siano sani o in convalescenza o ancora portatori di qualche lieve malattia, che siano immunologicamente forti o deboli. Anzi, più sono deboli e affetti da patologie croniche e più vengono vaccinati con la speranza di proteggerli dalle patologie infettive facilmente trasmissibili. Forse le vaccinazioni di massa potevano anche andare bene quando se ne facevano poche per volta, come le 3 che si facevano fino al 1990, ma poi, credendo che i vaccini non facciano male ma senza aver mai indagato approfonditamente questo argomento, si è iniziato ad aggiungere vaccino a vaccino fino ad arrivare a somministrare 7-8 vaccini a neonati di 2-3 mesi e ripetendoli indiscriminatamente aggiungendo altri 5-6 vaccini quando il bambino ha da poco superato l’anno”.

Appunto: e il risultato qual è?
“Il danno dei vaccini è cumulativo ed è tanto maggiore quanto più numerosi sono i vaccini e tanto più è piccolo e immunologicamente immaturo il bambino. Infatti, ogni vaccinazione induce una squilibrio e un indebolimento immunitario che ha un picco circa 10-12 giorni dalla vaccinazione. Il vaccino, quindi non fortifica il sistema immunitario, ma lo indebolisce. Poi, col passare delle settimane, se il bambino ha una sufficiente capacità reattiva e se ha un assetto immunitario adeguato e una buona scorta di antiossidanti, riesce a superare l’evento critico e piano piano rinormalizza le sue difese. I bambini però che hanno un sistema immunitario troppo debole, o che sono immaturi o che sono portatori di una malattia direttamente correlata con il sistema immunitario, possono non riuscire a normalizzare lo squilibrio vaccino-indotto e allora svilupperanno una patologia nel loro specifico punto debole che sarà tanto più grave quanto più è grave il loro deficit”.

Non le abbiamo chiesto com’è che lei ha iniziato a occuparsi di vaccinazioni…
“Perché mi ero accorto, visitando i bambini, che molti di loro avevano avuto degli evidenti peggioramenti o regressioni dopo le vaccinazioni infantili. Così ho cominciato a raccogliere bibliografia e scrivere i primi libri. La loro pubblicazione mi ha fatto conoscere in molte regioni italiane e ho ricevuto molti inviti a partecipare a conferenze e convegni, anche perché non ci sono molti medici che hanno sviscerato il tema delle vaccinazioni e ce ne sono meno ancora che hanno affrontano in modo scientifico l’argomento”.

Lei prima parlava di “accorgimenti” da prendere: quali esattamente?
“Prima di eseguire una vaccinazione dovremmo fare due cose: o sottoporre il bambino ad uno screening immunologico in modo da conoscere se il suo sistema immunitario è sufficientemente forte per sopportare la vaccinazione e se ha adeguate scorte di antiossidanti (specie il glutatione) oppure dovremmo attendere che il bambino cresca (almeno fino ai 2-3 anni) ed esprima clinicamente la sua forza o debolezza immunitaria”.

Sul numero di aprile 2010 abbiamo riportato i dati sulla sindrome autistica nel mondo occidentale: negli ultimi dieci anni è passata, da un caso su 1000 bambini a uno su 100-150. Il BMJ non sarà d’accordo, ma noi le chiediamo: è colpa, e se sì quanto, delle vaccinazioni?
“La sindrome autistica è in netto aumento in tutto il mondo e sappiamo che la causa di questa crescita è multifattoriale. Esistono però numerosi studi che correlano questa crescita autistica sia alla presenza del mercurio nei vaccini, sia alle vaccinazioni pediatriche, sia in particolare a certe vaccinazioni, come quelle con virus vivi, in primis la vaccinazione antimorbillosa. E’ vero che esistono anche studi scientifici che negano questa relazione, ma credo che oggi, se si vuole fare un’analisi seria di un qualsiasi problema sanitario, siano da scegliere solo studi scientifici condotti da ricercatori indipendenti dall’industria farmaceutica, perché sono numerosi i lavori che dimostrano che se l’industria farmaceutica è la committente di uno studio, ne influenza grandemente i risultati. Infatti, un articolo pubblicato ancora nel 1998 dallo stesso BMJ ha concluso dicendo che nel condurre le loro ricerche, di solito, i ricercatori sono finanziati dalle aziende farmaceutiche e questo fatto condiziona le conclusioni degli studi nel 90 per cento dei casi. Si pensi addirittura che un autorevole ricercatore greco, John Ioannidis, nel 2005 ha pubblicato un articolo in PloMedicine in cui ha affermato: ‘Occorre rassegnarsi all’idea che gli studi scientifici è più probabile che siano falsi piuttosto che veri’. Questo la dice lunga”.

Come spiega il dato del Veneto che pur avendo tolto l’obbligatorietà continua ad avere percentuali del 94% di bambini vaccinati: disinformazione, propaganda ufficiale martellante o che altro?
“La disinformazione è sicuramente un punto molto importante, ma a mio avviso sono più disinformati i medici, perché non sanno assolutamente nulla dei danni da vaccini, dato che ricevono informazioni scientifiche solo dagli informatori farmaceutici pagati dall’industria farmaceutica o da convegni o seminari organizzati da quest’ultima. Molti medici poi, sia perché non sanno queste cose, sia per motivi medico-legali per i quali preferiscono non assumersi responsabilità, spingono verso le vaccinazioni (che a loro vengono anche adeguatamente retribuite) e per essere più sicuri che vengano accettate, spaventano i genitori con messaggi allarmistici: ‘Se non vaccinerete vostro figlio sarete responsabili nel caso gli capiti una malattia grave o che muoia’. Oggi si è soliti far leva sulla paura, perché si sa che la paura scatena una reazione emotiva e la reazione emotiva non è controllata dal ragionamento. Chi fa leva sulla paura vuole che non si ragioni, perché è più facile pilotare i comportamenti di coloro che non ragionano e che, spinti dall’emotività e dalla fretta di dare una risposta alla loro angoscia, obbediscono alle direttive di chi detiene il potere e rassicura dicendo di avere il rimedio per controllare la paura: in questo caso la terapia proposta è quella di eseguire un gran numero di vaccinazioni”.

Lei non dev’essere molto simpatico al sistema ufficiale: in questi anni ha mai ricevuto pressioni, minacce o altro?
“Minacce concrete no. Solo il commento di alcuni medici che dicevano che io dovrei essere espulso dall’Ordine per ‘sovversione delle regole istituzionali’”.

Tornasse indietro, rifarebbe tutto quello che ha fatto o no?
“Il mio carattere mi impedisce di fare diversamente. Per fare quello che faccio devo studiare la letteratura scientifica e scrivere i miei articoli e i libri di notte e durante i fine settimana, sacrificando tutto il mio tempo libero e un po’ anche la famiglia, ma io intendo la medicina come una missione e mi sento in dovere di fare questo, indipendentemente dal ritorno che posso avere. Il “grazie” di tanti genitori e la salute che vedo rimanere in moltissimi bambini non vaccinati, o che vedo piano piano ritornare in molti bambini danneggiati dai vaccini, mi ripaga abbondantemente”.

CONVEGNO MEDICINA PREVENTIVA E VACCINI: I NOSTRI FIGLI SONO AL SICURO?

L’ASSOCIAZIONE TRENTINA ” VACCINARE INFORMATI” ORGANIZZA CONVEGNO MEDICINA PREVENTIVA E VACCINI: I NOSTRI FIGLI SONO AL SICURO?

SABATO 2 APRILE 2011 dalle ore 14.00
Sala Polivalente di Povo di Trento VIA SALE’ 1 – CENTRO CIVICO – POVO, TRENTO

Programma convegno

Ore 14.00: saluto del presidente Marco Brazzo, con breve relazione sull’attività svolta dall’associazione.

Ore 14.30: Dott. Eugenio Serravalle, pediatra, neonatologo, omeopata : Vaccini “vecchi” e “nuovi”: sono davvero utili?

Ore 15.30: Saluto del consigliere provinciale Roberto Bombarda.

Ore 15.45-16.45: Claudio Simion: ( Federazione Comilva): Il ruolo delle associazioni italiane per la tutela del diritto all’obiezione vaccinale – Ferdinando Donolato, del Corvelva ( Coordinamento regionale veneto per la libertà delle vaccinazioni): Le associazioni e i medici, insieme per la ricerca sui vaccini. Presentazione del nuovo Coordinamento tra le associazioni – Nadia Gatti, del Condav, Coordinamento nazionale danneggiati da vaccino: I danni da vaccino: una realtà ancora sommersa.

Ore 16.45- 18.30: TAVOLA ROTONDA e dibattito con il pubblico presente, moderato da Marco Brazzo. Alle domande dei partecipanti, oltre ai relatori sopracitati, risponderanno il dott. Gino Burattoni, responsabile scientifico dell’associazione “Vaccinare Informati” , Barbara Lorenzi, consulente legale e Riccardo Zulian, responsabile del sito web. Povo di Trento, Centro Civico, Via Salè 1, ore 14.00 sabato 2 aprile – INGRESSO LIBERO
Dott. Eugenio Serravalle – pediatra, neonatologo, omeopata
Claudio Simion – Federazione Comilva
Ferdinando Donolato – Corvelva
Nadia Gatti – Condav

Per info:

Associazione
Vaccinare Informati
Rovereto (TN)
segreteria@vaccinareinformati.org
http://www.vaccinareinformati.org

VACCINAZIONE PER A/H1N1

Il Dott. Eugenio Serravalle, Specialista in Pediatria Preventiva, scrive una lettera informativa ai genitori sull’influenza A/H1N1, valutando l’utilità o meno di sottoporre i propri figli alla vaccinazione.
È importante essere a conoscenza dei dati oggettivi sulla diffusione e presunta gravità e atipicità dell’influenza per poter scegliere in maniera consapevole e responsabile in un contesto – come quello attuale – fortemente condizionato dai mezzi mediatici. Continua a leggere>>>>

Prendiamoci cura della salute dei nostri figli

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LINK E ARTICOLI SULLE VACCINAZIONI:

Comilva

http://www.disinformazione.it/vaccinazioni.htm