Consigli naturali contro la nausea gravidica

Quando parliamo di gravidanza, è  d’obbligo parlare anche di nausea, soprattutto durante i primi 3 mesi.

La nausea non è altro che una reazione fisica; il corpo evita ciò che sente pericoloso. Questa reazione è un mezzo che il nostro organismo ha a disposizione per evitare o liberarsi da sostanze per lui tossiche, a maggior ragione nel primo trimestre della gravidanza, periodo delicato in cui l’embrione si sta formando ed è necessario che nessun elemento nocivo lo raggiunga e possa interferire con questo processo. La presenza della nausea è quindi un segno complessivamente positivo, che l’embrione è vitale e interagisce con il corpo della madre.

Il consiglio è di fidarti dei tuoi istinti cercando di mangiare solo quello che assumi volentieri e che digerisci meglio.

Ecco comunque alcuni accorgimenti per alleviare questi disturbi:

  • mangiare frequentemente durante la giornata. Meglio spizzicare il cibo piuttosto che ingozzarsi. Trascorrere diverse ore a stomaco vuoto fa sì che si abbassi il tasso di glucosio e quindi che tu ti senta male. L’ideale è mangiare poco ma spesso.
  • preferire alimenti come fette biscottate o crackers oppure pane tostato che sono di grande giovamento in questi casi.
  • Mangiare lentamente masticando bene.
  • Eliminare cibi fritti grassi o troppo salati.
  • Mangiare finocchio, semi di finocchio o caramelle al finocchio
  • Buonissimi risultati si sono ottenuti anche con lo Zenzero tagliato a fettine fatto bollire in acqua calda come the e poi filtrata.
  • In alternativa si possono bollire 3 prugne umeboshi in 1 lt. di acqua, tenere il succo in frigorifero e berlo a necessità. Oppure masticare una prugna umeboshi al mattino a digiuno. ottimo anche contero l’acidità di stomaco ( sono in vendita anche delle pastiglie fatte di umeboshi, forse più pratiche per chi non ha tempo o dimestichezza)

I Fiori di Bach in gravidanza

I Fiori di Bach si sono rivelati molto efficaci per   facilitare, sostenere   e  accompagnare tutto il percorso che va dalla gravidanza  fino all’allattamento e i primi mesi di vita del neonato, ma anche dopo. Così come possono essere utili anche alla famiglia  intera (papà e altri figli) in questi momenti di cambiamento.

Il dr.Edward Bach,  affermava che la causa della maggior parte dei disagi fisici  è da ricercare nei conflitti non risolti e in stati d’animo negativi, affermazione che  oggi trova sempre maggiori conferme anche nella medicina ufficiale.

Una donna che attende un figlio, sicuramente vive una fase di grande vulnerabilità, con umori altalenanti e  atteggiamenti ansiosi,  senza contare poi che potrebbe anche  andare incontro a problemi contingenti che possono creare reazioni a volte importanti.

Le essenze floreali sono di grande aiuto per  aiutare a  rasserenare e ad equilibrare gli stati d’animo infondendo un grande senso di protezione interiore e di forza quando la donna si sente esaurita.

I rimedi possono venir presi in diversi modi. Nel caso ci si trovi ad affrontare uno stato d’animo o un problema passeggero, il modo più semplice è mettere 2 gocce di ciascun rimedio scelto in un bicchiere d’acqua e sorseggiarla al bisogno, ( nei casi acuti anche ogni 5 minuti, ma comunque sempre  almeno 4 volte al giorno), fino a miglioramento. Nel caso si usi il Rescue Remedy*, mettere 4 gocce invece di 2.

Nel caso i problemi da affrontare siano di tipo cronico, è consigliabile preparare una bottiglietta del trattamento, molto più conveniente, che farà sì che le preziose boccette dei rimedi durino più a lungo. In questo caso, dovete semplicemente munirvi di una bottiglietta da 30 ml. con contagocce (potete trovarle in farmacia), mettervi 2 gocce di ciascun rimedio selezionato (4 gocce se utilizzate il Rescue Remedy) e riempirla per 3/4 con acqua minerale naturale e 1/4 con  brandy per la conservazione. Da questa bottiglietta prenderete poi 4 gocce 4 volte al giorno. Esistono in commercio anche dei fiori di Bach senza alcool all’interno ( es. ditta Solimè) in questo caso si può utilizzare come conservante per la bottiglietta  l’aceto di mele.

Senza l’utilizzo del conservante, usando solo l’ acqua, la durata di una bottiglietta del trattamento, se tenuta in frigorifero, sarà di circa 2-4 settimane.

*Il Rescue Remedy è il rimedio di emergenza,  è, in realtà, un rimedio composto da cinque rimedi floreali singoli: Star of Bethlehem per lo shock, Clematis per lo smarrimento, Impatiens per l’agitazione, Rock Rose per il terrore e Cherry Plum per non perdere il controllo.
Naturalmente, non è una panacea ed è sempre meglio trattare le cause che sono alla base degli stati emotivi con i rimedi singoli. Tuttavia, quando la situazione diventa critica, può essere il momento giusto per il Rescue Remedy. Certamente, dovrebbe far parte del ‘corredo’ che teniamo pronto in auto per l’eventuale corsa in ospedale, nel cuore della notte. Quattro gocce in una tazza d’acqua o su una compressa fredda aiuteranno il papà a tenere i nervi saldi nell’imminenza del parto. E, se riesce a carpirgli la bottiglietta, anche la mamma ne potrà ottenere un valido aiuto nell’affrontarlo.

Vediamo quali sono i fiori specifici più indicati:

Elm:  quando c’è sovraccarico, la persona ha la sensazione di “in questo momento” non ce la faccio più, non si tratta di sfiducia o di timore e basta, ma è come se si fosse davanti ad una montagna, so che devo scalarla da sola, ma mi sembra  troppo sovraccarico emotivo o fisico. E’ per tutti quegli impegni che  “mi sembrano troppo, ma lo devo fare”, non è che con il fiore posso far sparire  la montagna , ma avrò le capacità, la pazienza, la forza e la costanza  per scalarla e se non ce la faccio mi siedo, attendo che sia il momento migliore. Elm aiuta  affinché non ci si trovi improvvisamente davanti a tutti quegli eventi improvvisi e drammatici come black out, svenimenti ecc. Possono trarre beneficio da questo rimedio anche i “nuovi” papà, o i papà che devono badare agli altri figli, mentre la mamma incinta si riposa.

Mimulus: quando c’è paura del parto, del dolore, del medico, di qualcosa di definito, si possono  associare anche  i fiori Larch ed Elm nel caso si accompagni la sensazione di non essere all’altezza del compito.

Cherry plum: quando si ha la paura di perdere il controllo di sé stessi o della situazione

Willow:  quando ci si sente vittime del destino, si hanno rancori, aiuta a distendere

Impatiens: per chi sopporta male il dolore e per il dolore in caso di emergenza, irritabilità e impazienza

Holly: Quando ci si sente arrabbiati col mondo, si maledice il padre del bambino, tutti quelli che ci stanno intorno, si prova rabbia nei confronti di sè, si desidera che tutti stiano lontani. E’ anche il rimedio che aiuta i bambini che mostrano gelosia o risentimento verso il nuovo nato.

Gorse: per quelle situazioni in cui c’è disperazione e si sente di non poterne uscire

Pine: per i sensi di colpa ingiustificati

Aspen: paura di qualcosa che non c’è ancora, una paura di qualcosa che è ancora  vaga, paura di come sarà quando sarò madre, ecc.. paure incontrollabili che causano forte inquietudine e che  arrivano di notte. Calma l’angoscia e aumenta la fiducia interiore.

Oak:  Quando so che sarò l’unica che può portare a termine quel compito, quindi mi carico del peso e vado.

Wild oat: senso di insoddisfazione, di non essere sulla strada giusta, sarà il momento giusto o no? Crisi di smarrimento

Red chestnut: quando si hanno troppe preoccupazioni per il benessere degli altri, quindi i timori riguardano in modo eccessivo la salute del bimbo in arrivo . Questo fiore  aiuta a proiettare in modo positivo i pensieri per le persone che amiamo.

Walnut: protegge da influssi esterni e aiuta ad accettare i cambiamenti e a  dare il benvenuto a nuove situazioni nella vita  affrontando la fase di trasformazione.

Chicory: è per i bambini (o i papà) che amano sentirsi il centro dell’affetto familiare e si sentono rifiutati e feriti quando invece è il nuovo arrivato ad essere colmato di attenzioni

Crab Apple, il fiore del melo selvatico, sarà invece utile nell’accettare il proprio corpo e i suoi inevitabili mutamenti, spesso vissuti dalla donna come antiestetici, di cui invece andarne fiera

Durante il travaglio e immediatamente prima del parto è indicato Rescue remedy, somministrato preferibilmente puro, anche ogni mezz’ora, a cui aggiungere Aspen e Mimulus per le paure, ma anche Rock Rose se la donna comincia ad avere attacchi di panico. Per il dolore va bene Impatiens e Cherry plum mentre per il rischio di esaurimento energetico Olive. Walnut per rendere fluido e facile il parto

Dopo il parto, ma anche durante  è consigliabile offrire a mamma Star of Bethlehem , che allontana dall’inconscio eventuali traumi o esperienze spiacevoli, donando ad entrambi una rapida ripresa, permette di sopportare l’aspetto traumatico dell’evento e  assorbire eventuali elementi di disturbo dovuti a necessità di intervento medico eccetera. Gli effetti di questo rimedio arriveranno comunque anche al bimbo che succhia il colostro prima e  il latte poi e potrà essere aggiunto anche in alcune gocce all’acqua del bagno o all’olio per il massaggio.

Questo è solo uno dei tanti argomenti di cui si parla nel corso di Yoga in gravidanza