Consigli naturali contro la nausea gravidica

Quando parliamo di gravidanza, è  d’obbligo parlare anche di nausea, soprattutto durante i primi 3 mesi.

La nausea non è altro che una reazione fisica; il corpo evita ciò che sente pericoloso. Questa reazione è un mezzo che il nostro organismo ha a disposizione per evitare o liberarsi da sostanze per lui tossiche, a maggior ragione nel primo trimestre della gravidanza, periodo delicato in cui l’embrione si sta formando ed è necessario che nessun elemento nocivo lo raggiunga e possa interferire con questo processo. La presenza della nausea è quindi un segno complessivamente positivo, che l’embrione è vitale e interagisce con il corpo della madre.

Il consiglio è di fidarti dei tuoi istinti cercando di mangiare solo quello che assumi volentieri e che digerisci meglio.

Ecco comunque alcuni accorgimenti per alleviare questi disturbi:

  • mangiare frequentemente durante la giornata. Meglio spizzicare il cibo piuttosto che ingozzarsi. Trascorrere diverse ore a stomaco vuoto fa sì che si abbassi il tasso di glucosio e quindi che tu ti senta male. L’ideale è mangiare poco ma spesso.
  • preferire alimenti come fette biscottate o crackers oppure pane tostato che sono di grande giovamento in questi casi.
  • Mangiare lentamente masticando bene.
  • Eliminare cibi fritti grassi o troppo salati.
  • Mangiare finocchio, semi di finocchio o caramelle al finocchio
  • Buonissimi risultati si sono ottenuti anche con lo Zenzero tagliato a fettine fatto bollire in acqua calda come the e poi filtrata.
  • In alternativa si possono bollire 3 prugne umeboshi in 1 lt. di acqua, tenere il succo in frigorifero e berlo a necessità. Oppure masticare una prugna umeboshi al mattino a digiuno. ottimo anche contero l’acidità di stomaco ( sono in vendita anche delle pastiglie fatte di umeboshi, forse più pratiche per chi non ha tempo o dimestichezza)

Alimentazione in gravidanza

Naturalmente inutile dire che va sfatato il mito di mangiare per due durante la gravidanza. Ma essenziale è invece introdurre un cibo che sia di buona qualità,  meglio se biologico  e che non sia troppo raffinato privo cioè di tutte le principali  sostanze  nutritive che diventano doppiamente indispensabili durante la gravidanza.

Attenzione allo zucchero raffinato e ai cereali raffinati che per essere assimilati necessitano di molti sali minerali e vitamine depauperando così le scorte del nostro organismo, scorte chiaramente necessarie anche per il nostro piccolino. Meglio preferire allora cereali integrali o semi integrali o meglio ancora in chicchi (farro,avena,orzo,quinoa,miglio,ecc…); i carboidrati complessi quindi sono i migliori, e prevengono anche gli eccessivi sbalzi glicemici con conseguenti attacchi di fame improvvisa e desiderio eccessivo di dolci.

Supplementare poi con acidi grassi essenziali omega–3 ,contribuisce allo sviluppo del sistema nervoso del bimbo; sono detti essenziali, perché l’organismo non riesce a sintetizzarli, devi perciò assumerli con gli alimenti (pesce, oli vegetali, semi oleosi) o gli integratori specifici. Gli acidi grassi omega 3 sono soprattutto di origine ittica: essendone particolarmente ricchi i pesci grassi del nord,  non sarà quindi possibile farne un uso quotidiano, altrimenti finiamo con introdurre anche tutto il mercurio depositato nel fegato del pesce, e a questo punto il bilancio fra benefici e danni non è assolutamente a nostro favore. Quindi per quanto riguarda gli omega 3 l’unico vero acido grasso essenziale è il cosiddetto acido alfalinolenico,  presente nelle foglie verdi e in altissime concentrazioni nell’olio di lino da cui prende anche il nome, in alcuni semi e nelle noci soprattutto.

Per la tendenza all’anemia in cui spesso ci si trova durante la grvidanza, anzichè eccedere nel consumo della carne rossa che sovraccarica gli organi emuntori è consigliato consumare verdure a foglia verde (apportatrici anche di calcio), lenticchie, semi di zucca.

Questi ultimi, insieme ai semi di girasole e sesamo apportano anche zinco (ottimo per l’apparato riproduttivo) e la vitamina F ( azione antinfiammatoria e benefica per la pelle)

I semi oleosi andrebbero sempre tostati prima di mangiarli, perché crudi risultano difficili da digerire, oppure fatti bollire per qualche minuto, a meno che non si acquistino dei semi oleosi gia tostati.

Il gomasio è da preferire all’uso smodato di sale  è un condimento formato da semi di sesamo tostati e poco sale ; è una fonte ricchissima di calcio.

Va ridotto l’utilizzo di latticini o meglio eliminato per le donne che soffrono di ritenzione linfatica.

E che dire delle voglie…. è importante ascoltare il proprio corpo,  a volte rispecchiano un effettivo bisogno, ma  talvolta rappresentano solo un richiamo affettivo. Quindi è doveroso imparre a discernere fra i due richiami e prestare molta attenzione agli zuccheri cercando di accontentare comunque la voglia di dolce con alimenti più naturali possibili. Meglio non cedere ai dolci raffinati altrimenti il desiderio e il nervosismo normalmente aumentano invece di diminuire .
Per cui meglio aumentare più le proteine che tra l’altro aiutano a mantenere il peso e utilizzare tanti  cereali integrali che creano meno debolezza, ed eventualmente, se proprio il desiderio è irrefrenabile,  consumare dei dolci naturali senza zucchero raffinato (una buona alternativa sono i malti, il succo di agave, gli zuccheri integrali – quelli che si possono acquistare nei negozi di equosolidale e che presentano una caratteristica umiditàal loro interno- la sostituzione con frutta secca) burro ( puoi sostiruirlo con il ghee o con un buon olio vegetale biologico)  e a base di farine complete integrali e biologiche.

Mi raccomando se acquisti integrale assicurati sempre che sia biologico altrimenti rischi di introdurre un alimento che pensi sia sano e di aiuto al tuo intestino, ma che contiene al suo interno tutti gli antiparassitari che sono andati a depositarsi nella  buccia più esterna del cereale che essendo integrale non ne è stato privato!

Il Fluoro per i bambini e in gravidanza

Tanto si è già  parlato di questo argomento negli ultimi anni, e molto già si conosce, ma purtroppo sempre troppe  mamme mi riferiscono che viene consigliato loro  una fluoroprofilassi in gravidanza o per il loro bambino.

La fluoroprofilassi si insegna  e viene praticata ancora come soluzione definitiva per la prevenzione della carie, nonostante numerosi lavori scientifici ne provino l’inutilità e addirittura la sua dannosità .

Questo mi spinge a  condividere ancora una volta quanto ho potuto leggere e apprendere nel corso degli anni.

Come ricorda il dr. Antonio Miclavez, noto medico dentista, tutto è nato da una errata interpretazione fatta su una rivista di settore,  il Journal of American Dentistry,  di risultati effettuati nel 1938 dal dr. Cox; nonostante questi vennero poi smentiti  nel 1963 dal dipartimento di biochimica dell’Università del Minnesota , il danno era però ormai fatto.

Alcuni studi effettuati dalla Florida International  University dimostrano che  anche se assunto in piccole quantità il fluoruro di sodio provoca danni sensomotori alla vista con conseguente abbassamento dei tempi di reazione mentale e fisica per effetto sedativo e tranquillante che produce, causa stati confusionali, sonnolenza e svogliatezza, disturba il metabolismo indebolendo il sistema immunitario.

Secondo il dr. George Waldbott ci sarebbe poi un nesso tra la somministrazione prolungata di fluoro e problemi all’apparato muscolare quali debolezza muscolare, rotture e stiramenti di legamenti.

Sul British Medical Journal venne dupplicato uno studio a doppio cieco in cui risulta che in alcune centinaia di anziani a cui venne somministrata giornalmente una dose di 25 mg. di fluoruro di sodio, le fratture ossee spontanee era di gran lunga maggiori rispetto al gruppo a cui venne somministrato come placebo 30 mg. di bicarbonato di sodio.

Il dr. Forst capo della New York Division  Pupil Personel Service, dichiarò che in studi effettuati nelle città dove l’acqua veniva  arricchita artificialmente di fluoro, i bambini avevano il 40% in più di carie di bambini di altre città dove l’acqua non veniva trattata con il fluoro.

Il fluoro causerebbe anche numerosi danni fetali, in quanto l’accumulo di fluoruri nel corpo è concausa dell’insorgenza di mongolismo, alterzioni cromosomali, labbro leporino (H. Schal, Steyn).

Nei bambini piccoli invece secondo uno studio di Taka Mori esiste una correlazione evidente tra fluorosi nei bambini (denti con chiazze bianche dovute ai danni del fluoro) e danni al muscolo cardiaco . Il fluoro parrebbe sottrarre calcio alla sua funzione di mediatore delle contrazioni cardiache.

A partire dalla gravidanza fino all’età di 12 anni, periodo in cui tutti i denti si sono formati, le spremute e i centrifugati di frutta e verura fresche (carote, mele, pere, sedano) costituiscono la soluzione ideale per aiutare la calcificazione dei denti.

Attenzione invece al latte, latticini, yogurt che tendono paradossalmente a  peggiorare sia l’osteoporosi che la demineralizzazione dentale favorendo l’insorgere della carie . Per implementare il calcio sarebbe più opportuno seguire una alimentazione  ricca di cereali integrali, noci e semi crudi, frutta secca, verdure e semi oleosi (in particolare quelli di sesamo). Tra le vitamine è importante l’apporto di vitamina C in forma naturale, il limone ad esempio è alcalinizzante e aiuta a fissare il calcio. Tra i cereali il miglio è il più alcalino e ricco di silicio, oligoelemento fondamentale per fissare il calcio. Tra le bevande è da preferire il thè bancha ricco di sail minerali e di calcio. Oltre all’alimentazione è fondamentale anche  l’esposizione al sole e tante passeggiate  e  movimento, che aiutano  a fissare meglio il calcio sulle ossa . E fondamentale sarebbe anche eliminare tutti quegli  alimenti acidificanti che non ci permettono un corretto assorbimento di calcio  (ladri di calcio), evitando quindi  pomodoro,  caffè, cioccolata, alcolici,  fumo, zucchero bianco, farinacei raffinati (pane bianco , pasta bianca, prodotti da forno), e appunto il latte e suoi derivati .

Anche gli oligoeloementi utilizzati come fonte di supplementazione come  il calcio, fosforo e silicio sono utili e non dannosi per la prevenzione della carie.

Così come i sali di Schuessler nr. 1 ( fluoruro di calcio) nr. 2 ( fosfato acido di calcio)  nr. 7 (magnesio) e 11 (silicea) sono consigliati sia in gravidanza che in allattamento e fino all’età di 10 anni del bambino, anche altri rimedi omeopatici sono una valida alternativa  naturale al fluoruro come ad esempio il Car-Babycomp e il Dente Minerale.

La vita prenatale è determinante per tutto il resto dell’esistenza dell’individuo

Esistono molti studi e ricerche al riguardo che dimostrano come spesso problemi psicologici, di relazione, di alimentazione dei bambini,  degli adolescenti e anche degli adulti,  a ben guardare si riferiscono sempre a problemi di relazione sorti nell’utero della madre

E’ importante  prendere da subito consapevolezza delle trasmissioni psichiche e verbali inconscie e non, che intercorrono tra mamma e bambino, già a partire dai primi mesi della gravidanzaccorre  instaurare col nascituro fin dal concepimento un rapporto profondo, perchè il bambino quando nasce ha già un passato di nove mesi che spesso determina quello che sarà la sua persona futura!

Gli ultimi studi rivelano infatti quanto spesso le dipendenze, i problemi di comunicazione e relazione con noi stessi e gli altri, e i disagi dell’età adulta, celino dei traumi rimossi avvenuti al momento della nascita o durante la vita prenatale. Tutto ciò che accade tra il concepimento e i primi anni di vita, lascia un segno indelebile sulla nostra “matrice” e pone le basi per possibili traumi successivi. Si potrebbe dire che così come veniamo concepiti, così come viviamo il periodo prenatale e soprattutto la nostra nascita, così ci ritroveremo poi a vivere e a sperimentare il mondo.

L’ansia e lo stress della madre si comunicano al nascituro già dai primi mesi di vita per via empatica, mediante un processo trasmissione psichica, ma anche via ormonale   (i suoi  ormoni dello stress  invadranno il sistema del bambino rendendolo nervoso ed eccitato ) e via battito cardiaco, se quest’ultimo è stato accelerato da uno spavento, anche il cuore del figlio comincerà a pulsare più velocemente. Fortunatamente  anche le emozioni gioiose della madre raggiungono il feto: le endorfine vengono inviate al figlio e lo rivitalizzano ogni volta che essa è felice o lo pensa con amore.

Ma ciò che mette in pericolo il bambino non sono certo gli stress occasionali,  lo potrebbe diventare invece un evento tragico o doloroso vissuto un tempo maggiore: quello che lo influenza negativamente  è soprattutto  il senso di abbandono che potrebbe vivere il feto in circostanze di stress prolungato della madre, la quale può rimanere tanto sconvolta da rinchiudersi in se stessa e dimenticare  il bambino.

E’ quindi sempre consigliato anche in caso di stress occasionali,  mantenere aperti i canali di comunicazione col figlio mandandogli messaggi amorevoli e rassicuranti; in questo modo egli non si sentirà solo e lo aiuteremo a non vivere lo stesso stato di stress  materno.

Le ricerche hanno inoltre confermato che i  bambini nati da madri che non li hanno vissuti affettuosamente durante la gestazione, ma li hanno semplicemente trasportati, senza porgere loro alcun  segno d’amore o gioiosa accettazione, sono bambini che presentano maggiore instabilità emotiva meno socievoli e più insicuri con problemi anche di alimentazione psicologico o fisico.

I genitori con l’arrivo del bambino hanno quindi la grande possibilità di guarire e comprendere innanzitutto i propri traumi e contemporaneamente di proteggere la specie donando ai nuovi arrivati più amore, attenzione e accettazione. Ricorda che il feto è sempre in ascolto e desideroso di comunicare con i suoi genitori, e anche se non comprende forse il significato delle parole materne/paterne, ne percepisce sicuramente le loro “vibrazioni” d’amore.

Il Grembo Armonico in versione online

Ora disponibile  anche nella versione on-line il Percorso “Grembo Armonico” !!!

Il Grembo Armonico è un modo nuovo di vivere la gravidanza e la vita prenatale e di progettare il futuro del bambino.

Un percorso organico, mirato alla stimolazione del feto e del neonato, con l’utilizzo di particolari formule musicali, studiate in funzione del progressivo sviluppo del sistema neurosensoriale e neurocelebrale del piccolo. Il tutto è completato da un programma di canto e di vocalizzazione della mamma, che le consente di offrire un “nutrimento” sonoro di alta qualità e di dare vita ad una precoce interazione affettiva tra lei ed il nascituro.

Nell’opera, che si presenta come una novità nel campo della preparazione alla gravidanza e al parto, hanno notevole rilevanza i CD 1 e 2, riservati alla stimolazione fetale, che contengono microstrutture musicali di pochi secondi, ripetute come “leit motiv” e progressivamente aumentano di durata, evolvendosi poi con il trascorrere delle settimane di sviluppo fetale. Si tratta di forme sonore ricavate da composizioni di autori classici della tradizione europea – Bach, Haydn, Vivaldi, Mozart e, con una ballata popolare, Bartòk – eseguite al violoncello, strumento ricco di armonici, le cui vibrazioni sono particolarmente positive, ora pizzicato, ora suonato con l’archetto.
Il programma è completato dal CD 3, dedicato agli ascolti della mamma e al benessere suo e del piccolo dopo la nascita (risveglio, allattamento, primi giochi, etc).

I traguardi che si prefigge il GREMBO ARMONICO possono riassumersi in:

* Sviluppare un reciproco legame di attaccamento e di amore tra la madre (ma anche il padre) ed il piccolo.
* Stimolare l’attività delle cellule e delle vie uditive del cervello del nascituro.
* Facilitare un precoce sviluppo delle abilità musicali del bimbo.
* Accrescere le possibilità della memoria e lo sviluppo delle abilità intellettive.
* Proteggere lo sviluppo prenatale del piccolo dall’eccesso di inquinamento acustico.
* Prevenire i possibili stati di stress materno prima e dopo la gravidanza.

Vai alla versione online del Grembo Armonico >>>>>

“Proprio nei momenti misteriosi del parto la donna è a diretto contatto con una forza primordiale e con l’immensità della vita, la paura e il terrore derivano dal fatto che le strutture mentali in quei momenti di travaglio crollano e lei vede sfaldarsi i limiti de suo io.”  (…) “La donna non deve dire ‘Io partorisco’, ma piuttosto ‘Io sono il mezzo attraverso cui avviene qualcosa di incontrollabile” (Frédérick Leboyer)

La nascita estatica

La Nascita Estatica

Il segreto celato

DVD

Debra Pascali Bonaro

Il mondo della nascita indisturbata raccontato da 11 coppie che hanno condiviso il loro viaggio intimo e personale, affrontando le loro paure e portando il dolore della nascita all’estasi.

Questo film vi porterà nel mondo del segreto celato: travaglio e nascita possono essere esperienze piacevoli – addirittura estatiche, vivere un parto piacevole incrementa la salute di madre e bambino, creando delle buone basi per la vita.”

Un’opera essenziale per tutti i bambini e ragazzi, i nonni, i genitori e gli educatori.

Debra Pascali-Bonaro, è co-presidente dell’iniziativa internazionale per il parto MotherBaby, IMBCI, dove lavora con diverse organizzazioni internazionali e ministri della sanità per creare nuovi modelli di cura e intervento per la maternità. Debra ha presentato la figura della doula alla Casa Bianca e lavora negli USA con gli uffici nazionali e locali per la salute dei bambini e delle madri. È un istruttore e insegnante del parto certificato International di Lamaze e istruttore di doula approvato DONA.