Yoga e Mindfulness in gravidanza

Corso di Yoga in gravidanzaCorsi individuali di yoga e mindfulness in gravidanza a Rio  Saliceto (RE), via Grilli 2  

Mindfulness significa consapevolezza, si tratta quindi  di un percorso per una gravidanza consapevole.

Guardare i pensieri, le emozioni, le sensazioni del corpo, per quello che sono, senza volerli modificare e accogliendoli con gentilezza, ci permette di affrontare in modo nuovo ogni esperienza e ogni cambiamento, il dolore del parto, lo stress, le paure, le emozioni negative.

Aumentare la nostra capacità di ascolto, per donarci la possibilità di sintonizzarci con il bambino nella pancia, riducendo i rischi di stress e depressione  pre- e post-partum  e mantenendo sempre uno sguardo amorevole e accogliente anche verso noi stesse.

Normalmente ci si sente genitori solo nel momento in cui si vede e si tocca per la prima volta il proprio bambino, ma è invece necessario comprendere che lo si è già dal momento del concepimento. Ecco perchè è fondamentale instaurare un rapporto profondo col nascituro fin dai primi mesi di gravidanza, e prendere da subito consapevolezza delle trasmissioni psichiche o verbali, inconsce e non, che intercorrono tra mamma e bambino. Occorre instaurare col nascituro fin dal concepimento un rapporto profondo, perchè il bambino quando nasce ha già un passato di nove mesi che spesso determina quello che sarà la sua persona futura!

La madre dovrebbe porre molta attenzione a come vive la propria gravidanza, perchè tutto ciò che la madre vive, il figlio lo vive con lei. Il compito dei genitori è quello di vivere la gravidanza con meno stress possibile e contemporaneamente di fornire al nascituro un continuum che gli permetterà una volta venuto alla luce di ritrovare quel filo conduttore di scambio affettivo con la madre e il padre che già ben conosce e che potrà donargli stabilità e sicurezza. Il feto in ascolto non comprende forse il significato delle parole materne, ma ne percepisce sicuramente le “vibrazioni” d’amore. Per questo è molto importante che il nascituro sia costantemente influenzato da sentimenti di amore e accettazione da parte di entrambi i genitori.

Scopi del percorso:

  • Raggiungere un profondo stato di rilassamento fisico e mentale
  • Guidare la mente a gestire il dolore durante il travaglio
  • Prepararsi al silenzio e all’ascolto
  • Aumentare la fiducia e il coraggio per la nuova esperienza di vita
  • Migliorare le capacità di comunicazione con il bambino nella pancia: coccolare e stimolare il nascituro iniziando da subito una forma di comunicazione psico-tattile
  • Ascoltare il proprio corpo imparando ad accogliere le trasformazionie a prendersi cura di sé
  • Abituarsi all’apertura, all’abbandono e al lasciare andare, a entrare in sintonia con le intuizioni e le energie della madre che la attraversano e lavorano dentro di lei,
  • Affrontare il travaglio e il parto senza paura e con strumenti idonei

Verranno proposti

  • esercizi di respiro
  • semplici esercizi yoga
  • meditazioni e visualizzazioni
  • vocalizzi che derivano dal canto carnatico dell’India, strumento indispensabile per affrontare il travaglio e il parto..
  • il percorso Grembo Armonico , mirato alla stimolazione del feto e del neonato, con l’utilizzo di particolari formule musicali, studiate in funzione del progressivo sviluppo del sistema neurosensoriale e neurocelebrale del piccolo.

Sarebbe opportuno iniziare questo percorso  a partire dal 3/4° mese gestazionale, prima si inizia e prima si instaura un buon rapporto con il nascituro. E’ possibile iniziare anche dopo, ma si tenga presente che per poter trarre qualche beneficio utile, è bene avere un pò di tempo davanti per la pratica costante degli esercizi proposti anche a casa. Infine non dimentichiamo però che nel parto, così come anche nella vita, c’è sempre anche un certo elemento di incertezza che non è possibile controllare. Forse potremo non avere l’esperienza di nascita che desideriamo, ma la consapevolezza acquisita potrà offrirci sicuramente lo strumento per accogliere e “innamorarci” di “quella” esperienza di nascita che facciamo, qualunque essa sia. Ci  aiuta  a restare nel qui e ora, vivendo l’esperienza e imparando ad accettarla (non a “rassegnarci”!), a farle spazio, ad accoglierla come parte del momento presente.

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