Il suono del battito cardiaco

L’ovulo fecondato pare sia  già in contatto con le pulsazioni del cuore materno, e con i movimenti uterini, addominali e respiratori della madre. L’istinto vitale del feto è quindi in relazione con i battiti del cuore materno che invia il sangue attraverso il  cordone ombelicale.

Al quinto mese di gravidanza si è già completata la struttura dell’udito e le ricerche più recenti confermano che dal sesto mese in poi il feto è continuamente in ascolto: i brontolii del ventre materno sono i più forti, mentre le voci della madre e del padre e altri rumori occasionali sono più leggeri.
Il suono predominante durante tutta la gravidanza è tuttavia il battito ritmico del cuore materno che, con il respiro della madre, costituiscono quell’insieme di stimoli ritmico-sonori e di continuo movimento che trasmettono al feto costante accompagnamento e sensazione di sicurezza

Musica, una via per la salute

Attraverso numerose sperimentazioni, nell’ultimo ventennio, si è accertato che la musica è in grado di agire sull’organismo umano nella sua globalità, contemporaneamente a livello emotivo, muscolare ed endocrino. Fino dalla fase prenatale, la musica è in grado di intervenire positivamente sullo sviluppo del feto, fornendo un vero e proprio nutrimento al cervello in formazione, attraverso gli stimoli vibrazionali. La musica agisce sull’uomo come un equilibratore delle energie fisiche (cellule muscolari, sistema ormonale, etc) ma anche emotive, legate alla memoria e all’affettività, attraverso la risonanza. Le forme vibrazionali generate dalla musica agiscono con risultati incredibili, sulla struttura del corpo, la cui salute è “equilibrio fra i tre sistemi basilari per la vita: cerebrale, endocrino ed immunitario”. La musica, se ascoltata regolarmente, ci consente di prevenire quelle forme di ansia che possono essere l’anticamera dello stress, il grande nemico del sistema immunitario, e contemporaneamente di dare dinamicità alle energie vitali. E’ però necessario sottolineare che la musica, da sola, non può assicurarci un perfetto stato di salute, ma deve essere accompagnata da uno stile di vita equilibrato. Non è difficile capire che ciò che indichiamo come stile di vita equilibrato è semplicemente – come lo definiscono i ricercatori scientifici più avanzati – “il lavoro di prevenzione che non solo renderà più facile e serena la nostra esistenza e ritarderà l’invecchiamento ma migliorerà sensibilmente la qualità della vecchiaia”: LA SALUTE DELL’UOMO SI GIOCA SULLA PREVENZIONE FINO DALL’INFANZIA. LA MUSICA E’ PREVENZIONE.

-Filippo Massara-

Video “Conversazioni sul Cervello”

Questo video è stato realizzato nel gennaio del 2012, per conto della “Associazione per la prevenzione del disagio giovanile OCTOPUS BRAIN” di Milano.
Ideatore e protagonista è il Prof. Enzo Soresi, Primario Emerito dell’Ospedale Ca’ Granda – Niguarda di Milano, e autore del libro “ Il Cervello Anarchico “, ediz. Utet-Libreria, giunto alla sua 9° edizione.
Ha collaborato a questa conversazione anche Filippo Massara, esperto di percorsi musicali mirati alla salute, in particolare a quella dei nascituri e delle mamme in gravidanza. La conversazione si è svolta nell’aula di una scuola elementare alla presenza dei bambini e dei genitori.
“Conversazioni sul cervello” fa parte di un progetto che si propone di sensibilizzare i genitori (in particolare le madri) e le operatrici delle strutture pre-scolastiche (nidi, scuola materna) intorno alla delicatissima fase della formazione delle strutture neuro-cerebrali nell’epoca perinatale, cioè i primi 36 mesi di vita del piccolo. Il suo futuro dipende dall’equilibrato sviluppo delle strutture cerebrali e dalla dimensione armonica del rapporto emotivo-affettivo con la madre e con il padre, ma anche con chi si occupa del piccolo in alcune ore della giornata.
Una crescita equilibrata è la conseguenza della ricchezza affettiva dell’ambiente in cui si organizzano e si modellano gli elementi di base del cervello del bambino.

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